LOLATO: IL PRESENTE E IL FUTURO DEL MOVIMENTO

Condividi

Con l’inaugurazione della nuova sede di Bassano del Grappa, Lolato Ortopedia Sanitaria guarda al futuro del movimento. Un nuovo hub dedicato a protesica, riabilitazione e autonomia, dove innovazione tecnologica e attenzione alla persona si incontrano per accompagnare ogni paziente verso una migliore qualità della vita.

L’inaugurazione a Bassano del Grappa della nuova sede di Lolato Ortopedia Sanitaria, col laboratorio protesico più grande del Veneto.

“Il futuro del movimento”. È molto più di uno slogan il titolo della cerimonia inaugurale della nuova sede di Lolato Ortopedia Sanitaria in Strada Rambolina a Bassano del Grappa. Perché qui la nuova frontiera degli ausili e delle protesi ortopediche, frutto di una costante ricerca di soluzioni innovative, è la realtà. La nuova struttura rappresenta un importante investimento per il territorio e nasce con l’obiettivo di offrire un percorso completo e integrato dedicato alla persona: dalla consulenza specialistica alla progettazione e realizzazione di dispositivi ortopedici personalizzati, fino alla riabilitazione e al recupero dell’autonomia motoria.

Un poliambulatorio, una palestra riabilitativa, un esteso negozio di articoli del settore, altri locali di servizio e soprattutto il laboratorio protesico più grande del Veneto: sono gli elementi che caratterizzano il nuovo “hub” sanitario ortopedico ubicato a Bassano. L’evento inaugurale ha dato modo alla comunità del Bassanese e non solo di scoprire la reale dimensione operativa, fino adesso poco conosciuta ai non addetti ai lavori, di Lolato Ortopedia Sanitaria, azienda che affonda le sue radici nel 1975, quando la famiglia Lolato ha avviato a Cittadella la propria attività nel campo ortopedico sanitario. La svolta è arrivata nel 2006, quando Emanuele Lolato ha inaugurato il primo punto vendita ad Asiago, dando avvio ad un percorso imprenditoriale che si è sviluppato parallelamente alla sua formazione universitaria in Tecniche Ortopediche presso l’Università degli Studi di Bologna. Negli anni successivi l’azienda è cresciuta costantemente, ampliando la propria presenza sul territorio e consolidando un modello basato su competenza specialistica, innovazione tecnologica e attenzione alla persona.

Oggi, dopo più di 50 anni, Lolato Ortopedia Sanitaria è una presenza consolidata a livello regionale che vanta numeri importanti: più di 40 professionisti specializzati; 9 sedi operative sul territorio; oltre 50.000 persone seguite attraverso percorsi di assistenza, prevenzione e riabilitazione nel solo anno 2025; 4,5 milioni di fatturato nel 2025 e un obiettivo di 5 milioni di euro di fatturato nel 2026.

“Il nostro lavoro – ha dichiarato all’inaugurazione Emanuele Lolato, fondatore e AD dell’azienda – non consiste semplicemente nel realizzare un dispositivo ortopedico o una protesi. Significa accompagnare una persona in un percorso spesso delicato, aiutandola a trovare autonomia, sicurezza e qualità della vita. Partiamo sempre dall’ascolto del paziente: lo prendiamo in carico, lo seguiamo passo dopo passo, con impegno e dedizione. Un impegno che viene portato avanti fino al suo completamento, anche quando questo significa rivedere, modificare o rifare integralmente il lavoro svolto.” “Credo che la vera innovazione non sia soltanto tecnologica, ma risieda nella capacità di ascoltare, comprendere e dedicarsi con passione a ogni singolo paziente – ha ancora affermato Emanuele Lolato –. È questa la responsabilità che sentiamo ogni giorno e che continuerà a guidare il nostro lavoro nel futuro, con lo stesso entusiasmo del primo giorno.”

Al taglio del nastro della nuova sede bassanese di Lolato Ortopedia Sanitaria è intervenuta una folta rappresentanza di autorità politiche e amministrative, a testimonianza del rilievo territoriale dell’evento: il sindaco di Bassano del Grappa Nicola Finco e ancora il vicepresidente del consiglio regionale Francesco Rucco, le consigliere regionali Manuela Lanzarin e Morena Martini, il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e diversi altri sindaci e assessori comunali tra cui il primo cittadino di Cittadella Luca Pierobon.

Dopo l’inaugurazione si è svolta un’interessante tavola rotonda sul tema “Protesica, riabilitazione e sport: soluzioni per il benessere e l’autonomia” che si è avvalsa delle testimonianze dirette dei tre ospiti d’onore dell’evento: la pluri-campionessa paralimpica Francesca Porcellato e gli atleti parampici Marco Pisani e Mattia Dal Pastro, entrambi reduci dalle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026.

Dalle parole degli ospiti paralimpici sono emerse tre significative storie di rinascita non solo agonistica, in cui l’esigenza di ausili, di ortesi e di protesi sempre più sofisticate costituisce il necessario supporto tecnologico di un nuovo modo di affrontare la vita – quotidiana prima ancora che sportiva – dopo il trauma disabilitante, che però deve primariamente nascere dalla forza interiore e dalla consapevolezza di non mollare mai.

E Lolato Ortopedia Sanitaria sta portando avanti un progetto in fase di elaborazione e sviluppo proprio per Mattia Dal Pastro, atleta di Cassola che gareggia nello sci di fondo paralimpico con un braccio amputato e che fino ad oggi non ha portato protesi anche nella vita di tutti i giorni: una avveniristica ma già “prototipata” mano bionica, multiarticolata e personalizzabile. Una notizia che è stata data in anteprima dallo stesso Emanuele Lolato al termine della tavola rotonda, mostrando al pubblico il prototipo realizzato. È stata l’ulteriore conferma del fatto che qui tutti i verbi al presente sono già da coniugare al futuro.

potrebbe interessarti anche: