Alla Medicina Nucleare di Castelfranco Veneto dell’Istituto Oncologico Veneto inaugurata la nuova apparecchiatura diagnostica PET/CT di ultima generazione.
Il suo nome tecnico è PET/CT. Il nome è un acronimo, unisce cioè le iniziali delle parole inglesi Position Emission Tomography/Computed Tomography. Si tratta di un’avanzata metodica di diagnostica per immagini, con principale campo di applicazione in oncologia. La metodica prevede l’utilizzo di un radiofarmaco debolmente radioattivo che viene iniettato per via endovenosa e che funge da “tracciante” per l’apparecchiatura, svelando le informazioni sull’attività metabolica del tumore in studio.
Presso l’Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare dell’Istituto Oncologico Veneto di Castelfranco Veneto, la tecnologia PET/CT è già in funzione dal 2013. Ora è stata sostituita da una nuova apparecchiatura PET/CT di ultimissima generazione: un investimento strategico che rappresenta un importante salto di qualità nella diagnostica per immagini e rafforza ulteriormente la capacità diagnostica dell’istituto. Grazie alle sue caratteristiche, è possibile infatti ottenere immagini ad altissima risoluzione, individuando anche lesioni di pochi millimetri e consentendo in questo modo di rilevare la malattia in fase molto precoce e di avviare tempestivamente il percorso di cura.
L’evoluzione tecnologica di questa strumentazione permette inoltre di ridurre sensibilmente sia la dose di radiofarmaco da somministrare al paziente, sia i tempi di acquisizione delle immagini. È quindi particolarmente indicata per eseguire l’esame a bambini e alle persone che, per ragioni cliniche, hanno maggiori difficoltà a rimanere immobili durante l’esecuzione dell’esame stesso.
La nuova PET/CT, installata all’interno della UOC di Medicina Nucleare diretta dalla dott.ssa Alida Sartorello, integra anche avanzati moduli di intelligenza artificiale, in grado di ottimizzare la qualità delle immagini sulla base del quesito clinico e delle caratteristiche del paziente, rendendo il percorso diagnostico sempre più personalizzato. La nuova apparecchiatura è stata acquisita con un investimento complessivo di 2 milioni e 625mila euro, interamente finanziato con risorse proprie dell’istituto.
Alla cerimonia di inaugurazione della nuova strumentazione PET/CT sono intervenuti il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, il Direttore Generale dello IOV-IRCCS Patrizia Simionato con tutta la direzione strategica e il Sindaco di Castelfranco Veneto Maria Ghimenton, oltre ad altre autorità e a diversi professionisti.
“L’oncologia è una delle branche nelle quali lo sviluppo tecnologico è più importante e necessario – ha dichiarato nell’occasione il governatore Stefani –. Una diagnosi precoce e precisa, come garantiscono questu nuovi macchinari, può significare una vita salvata. La sede IOV di Castelfranco è sempre più in prima fila nella lotta al tumore, con importanti risultati, e questa nuova PET/CT sarà strategica per fare ancora di più.”
“L’inaugurazione di oggi conferma il costante investimento in tecnologie sempre più avanzate per offrire ai pazienti diagnosi precoci, accurate e personalizzate – ha sottolineato il Direttore Generale Patrizia Simionato –. L’innovazione tecnologica rappresenta uno degli strumenti fondamentali per migliorare la qualità delle cure e rendere sempre più efficiente il percorso assistenziale con prestazioni diagnostiche all’avanguardia.”
Si tratta di un investimento di primaria importanza: nel corso del 2025 la sede IOV di Castelfranco Veneto ha eseguito 3.783 esami PET/CT con l’utilizzo di differenti radiofarmaci, un’attività che mantiene un andamento costante anche nei primi mesi del 2026. Considerando anche la sede di Padova, l’Istituto Oncologico Veneto supera complessivamente le 8.000 prestazioni PET/CT ogni anno.

